Il caso Scientology

In alcune nazioni viene considerata una religione, in altre una setta e da altri un’associazione a scopo di lucro: si tratta di Scientology, un’organizzazione che ha lanciato da qualche tempo anche un proprio canale su YouTube . Questo fatto presenta però qualche retroscena curioso. leggi il resto…

 fonte motoricerca

Vi avrei voluto caricare una puntata di South Park su Scientology, Trapped in the Closet, ma non riesco perchè ce l’ho in formato avi e non me lo carica (se qualcuno sa come devo fare… ;-) ). Nel video c’è la “spiegazione” del pensiero di Scientology

Una federazione galattica crudelmente comandata da Xenu, 75 milioni di anni fa, pensando che la propria galassia fosse sovrappopolata, radunò infinità di alieni e li congelò ad uno ad uno. I corpi congelati degli alieni furono caricati su astronavi galattiche che somigliavano ai nostri DC8 ma con reattori spaziali. Le astronavi li trasportarono fino al nostro pianeta, la Terra, e li gettarono nei vulcani delle isole Hawaii. Gli alieni, non più congelati, trovarono così la morte mentre le loro anime, che erano immortali, sopravvissero e salirono fino al cielo ma Xenu, signore del male, era preparato per questo. Xenu per evitare che le anime tornassero indietro aveva preparato in cielo dei giganteschi cattura anime. Le anime furono portate ad un centro per il lavaggio del cervello che lui aveva fatto costruire sulla Terra e furono sottoposte a vari giorni di indottrinamento forzato con il quale vennero inculcate loro delle false credenze. A quel punto Xenu rilasciò le anime che vagarono sulla Terra in una nebbia confusa finchè trovarono un luogo in cui stabilirsi. Esse si introdussero nei corpi degli uomini e delle donne e questo ancora oggi causa le nostre paure, le confusioni e i problemi. A Sam, visto come successore di L. Ron Hubbard, fondatore della dottrina, viene poi chiesto di continuare la storia iniziata dal suo predecessore.

Naturalmente South Park come di sua abitudine critica Scientology, le sue credenze ma soprattutto lo sfruttamento che ne fa a fini commerciali.

La gente è sempre più sulla Rete. La pubblicità non poteva non seguirla.

Layla Pavone, Presidente di Iab Italia, alla quale aderiscono più di 100 aziende pubblicitarie che operano su Internet, ha illustrato oggi la crescita costante e significativa del mercato italiano dell’advertising online al Iab Forum di Roma. leggi il resto…

Gli esperti intervenuti al forum romano hanno spiegato che a spingere la crescita della pubblicità on line sono principalmente i cambiamenti avvenuti nell’uso del tempo libero e nella qualità dell’utenza in generale.

Fare pubblicità sulla Rete permette di arrivare in maniera più diretta al proprio target. Ormai le aziende, in grandissima concorrenza tra loro, cercano sempre meno di raggiungere tutti, come accade coi mass media, ma viceversa fanno affidamento su mezzi più specializzati.

Un problema sarà sicuramente l’eccesso di pubblicità. Su Internet le persone cercano informazioni, quando ci sono immagini pesanti e perdono tempo per scaricarle si innervosiscono, figuriamoci se le immagini sono messaggi pubblicitari per loro anche poco interessanti. Bisogna quindi stare molto attenti e sfruttare questa tecnologia per quello che è, seguendo quindi la logica del reperimento delle informazioni piuttosto che della spettacolarità dell’immagine che può invece funzionare in media come la televisione.

Servizi come AdSense di Google si muovono di sicuro in questa direzione.  

fonte La Stampa

Concretizzazione di un’utopia: Google Book Search

Oggi voglio parlarvi di Google Book Search, un progetto che insegue l’utopia di rendere disponibile al pubblico l’intera memoria dell’umanità contenuta nei libri di tutto il mondo.

Google ha sottoscritto un accordo per la digitalizzazione di circa 15 milioni di libri. A questi vanno aggiunti i testi messi a disposizione volontariamente dai singoli editori.

I libri verranno digitalizzati attraverso scanner che utilizzano un programma di OCR (Optical Character Recognition),  in modo da non essere letti solo come immagini ma da poter poi su di essi effettuare ricerche di ogni genere.

Su questo grande database sarà infatti possibile effettuare ricerche per parole chiave quindi trovare tutti i libri che trattano un certo argomento. Un grande aiuto per ricercatori e accademici. 

I libri non più coperti da diritto d’autore saranno disponibili integralmente mentre gli altri saranno interamente digitalizzati in modo da poter effettuare le ricerche su tutto il testo, ma poi verranno resi disponibili solo per la parte interessata.

Di progetti come questo ne stanno nascendo tantissimi in tutto il mondo e anche in Italia ma nessuno può eguagliare Google Book Search in termini di quantità.

Questo, come anche i tanti altri progetti che rendono disponibili libri on-line, potrebbero portare problemi per quel che riguarda il diritto d’autore, ad esempio le case editrici no profit e accademiche potrebbero vivere momenti critici.

I vantaggi sono però sicuramente più degli svantaggi, si tratterà di ridefinire settori come quello dell’editoria e della distribuzione che sono comunque destinati a permanere, come anche il libro nella sua accezione tradizionale.

Un’altra osservazione: Google Book Search è proprietà di un’azienda che sempre più attraverso i suoi numerosi servizi sta acquisendo un’infinità di informazioni che poi potrà utilizzare a suo piacimento.

fonte: Antonio Spadaro, Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di internet. Pardes Edizioni

La Stampa in versione e-book

La Stampa sarà il primo quotidiano italiano ad essere disponibile in versione e-ink, ottimizzata per iLiad.

So che detta così sembra una cosa astrusa ma si tratta del formato e-book del giornale ottimizzata per iLiad, un dispositivo basato su inchiostro elettronico.

La Repubblica fu la prima a sperimentare questo formato con un test di 300 lettori due anni fa e non se ne è saputo più nulla.

Per quel che riguarda iLiad prospetto un futuro roseo, soprattutto in campo lavorativo: come tutte le tecnologie ci vorrà un po’ di tempo perchè trovi la sua strada e venga fatta propria dalla gente, ma poi non se ne potrà più fare a meno.

Sul progetto de La Stampa, in collaborazione con simplicissimus, non voglio sbilanciarmi ma è sicuramente un’operazione tanto interessante quanto imprevedibile.

fonte pandemia

Pagina Successiva »