Con 2.0 non intendiamo solo un nuovo modo di produrre contenuti ma anche, come ci insegna Don Tapscott all’Innovation Forum 2008, di possibilità di accedere alla rete attraverso numerosi dispositivi intelligenti e non più solo da pc. Il guru del management 2.0 parla di ambient computing, cioè di case in cui tutti i dispositivi con presa elettrica hanno anche un indirizzo IP e possono parlare l’uno con l’altro, dalla lavatrice al frigorifero. Parla di porte degli hotel che si fanno internet appliance. Sottolinea la possibilità di una connessione in mobilità e parla di dimensione geospaziale del web in cui è possibile fare ricerche sugli spazi fisici, grazie alla funzionalità GPS. Definisce “net generation” i giovani di oggi, ragazzi per i quali le nuove tecnologie sono naturali, come aria e spiega quanto, per ogni azienda del Paese, sia necessario utilizzare i nuovi strumenti ICT.
In una frase riassumerei il suo discorso in: 2.0 come possibilità ma soprattutto necessità!
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