Archivio per Marzo 2008



Wikia Search vs Google, è possibile?

Wikia Search cercherà di scalfire la condizione dominante di Google. La sua forza risiede nel coniugare le funzionalità di un motore di ricerca alle funzionalità di un Wiki, lo stesso sistema utilizzato per redigere documenti collaborativi come Wikipedia. Il risultato è un motore di ricerca in cui gli stessi utenti possono intervenire modificando i risultati e rendendoli così più pertinenti. Altro punto di forza di Wikia Search dovrebbe essere l’ambizioso utilizzo di un sistema di ricerca nel Web che, installabile sui computer degli utenti, potrebbe teoricamente permettere l’indicizzazione di tutte le pagine Web mai pubblicate. Ora la parola va agli utenti…

fonte: rivista Web Idea anno VIII – numero 4 pg. 8

l’11 Settembre

“Dopo l’11 Settembre tutto è cambiato” si sente spesso dire. Anche la blogosfera rientra in quel tutto: per la prima volta i blogger avevano preso il posto dei giornalisti e pubblicavano sulla rete le loro foto e i loro commenti in quanto spettatori diretti della catastrofe. Da quel giorno non si sono più fermati. Ne è conferma il sito undicisettembre.blogspot.com nel quale si possono trovare documenti e opinioni sull’accaduto. Tutti possono, leggendo il materiale disponibile, farsi una propria idea ma soprattutto poi possono scriverla, condividerla. E’ questa la forza del 2.0: la possibilità di farsi sentire dal basso.

You Tube come mezzo di protesta

E’ stato questo l’uso che ne ha fatto Wajeha Al-Huwaider il giorno della festa della donna. Infrangendo le norme saudite che vietano alle donne di mettersi al volante nei centri urbani, l’attivista Wajeha si è ripresa mentre, alla guida di un’auto, rivendica i diritti delle donne. Questo il video:

Condividere anche il denaro…

…con zopa.it è possibile. Come scritto nel sito: In Zopa si coniugano lo spirito del web 2.0 con competenze e esperienze di lungo corso in ambito finanziario. Nella squadra di Zopa troverete serietà, affidabilità, grande passione e un pizzico di internazionalità. Una valida alternativa alle banche che permette agli utenti di richiedere prestiti a tassi più bassi o di ottenere ottimi rendimenti dai propri investimenti. Tutto questo è possibile grazie al team che lavora dietro Zopa e che controlla il profilo di credito dei richiedenti, li classifica, si occupa della ripartizione del credito tra più prestatori in modo da diminuirne i rischi connessi, gestisce il momento della firma del contratto e si incarica dell’avviamento delle pratiche da parte di una società di recupero credito qualora una rata non venga pagata. Zopa guadagna a sua volta chiedendo ai richiedenti una commissione sulla transazione (+ una piccola quota fissa) ed ai prestatori una commissione annuale di servizio.

Sicuramente gli inventori di Zopa hanno avuto un’idea brillante ma gli ostacoli dovuti alle diffidenze dei prestatori saranno difficili da superare anche perchè viene subito il dubbio che coloro che ricorrono a questo tipo di prestito lo facciano in quanto rifiutati dalle banche (sappiamo che Zopa analizza le disponibilità dei richiedenti quindi li classifica, ma allora perchè non fare da garante?). Altra preoccupazione sarà proprio questa, la mancanza di garanzia quindi la possibilità di attivare solo una società di recupero crediti. Con Zopa, viene inoltre meno la fisicità, che nelle transazioni di denaro è ancora molto sentita, ma questo problema è forse il più irrilevante. Certo è possibile che questa pratica si diffonda, magari tra le persone più disposte a rischiare per avere dei ritorni, ma sulla possibilità che questo sistema possa sostituirsi a quello bancario ho i miei dubbi: le persone che vi ricorrono vogliono garanzie, più o meno elevate questo dipenderà dalle alternative di prodotto. Forse una commistione tra i due sistemi sarebbe l’ideale. Cosa ne pensate? Voi affidereste i vostri soldi nelle mani di Zopa? 

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