Spesso sentiamo parlare di video presenti su You Tube che generano scalpore per i loro contenuti e in cima a questa lista si trovano i filmati prodotti da ragazzini che vogliono “bullarsi” coi coetanei.
Anche quest’ultima vicenda vede protagonisti sette giovani di varie città d’Italia, d’età compresa tra i 16 e i 23 anni che hanno doppiato il cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, e realizzato sette video in cui il religioso bestemmiava, caricandoli poi su You Tube. I sette ragazzi, accusati di offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio di un ministro del culto, secondo gli investigatori non si conoscevano tra di loro e avrebbero realizzato i video per un meccanismo di imitazione.
Fenomeni sempre più comuni questi, probabilmente dovuti all’ambiente in cui i ragazzi crescono, nel quale tutto sembra possibile e divertente da mostrare. Giovani che non riflettono sulle ripercussioni dei loro gesti e che trattano tutto come un gioco: dal compagno diversamente abile ripreso mentre viene sbeffeggiato dagli “amici”, al video girato mentre si percorre in macchina una strada ad alta velocità.
fonte www.ansa.it




0 Risposte a “Non sempre il 2.0 è bene”