Archivio per 8 Aprile 2008

Il Web non ammette gaffe

Tutti ormai sanno della svista di Luca Luciani, manager della Telecom, durante una convention aziendale. Intento a spronare i suoi collaboratori e dipendenti a fronte di un brutto periodo per l’azienda, il manager ha preso come esempio Napoleone e “il suo capolavoro a Waterloo”.

Qualcuno tra i presenti, sentita la gaffe, ha messo subito il video su You Tube generando un prorompente effetto a catena tanto che, oggi, digitando la parola gaffe su Google, il quarto risultato che mi è apparso, si riferiva proprio al dirigente.

L’azienda ha cercato di frenare il passaparola facendo togliere il video dal portale ma subito gli internauti hanno risposto ripubblicando il filmato che è quindi tutt’ora disponibile sul web.

Un’ultima considerazione, non solo il video è stato ricaricato ma è stato anche modificato in modo da accentuare l’errore di Luciani. Ne scaturisce un video davvero comico!

 fonte youtube.com/rerigam

Avvicinare i ragazzi alla politica? MTV ci prova

Per aiutare i ragazzi che vogliono andare al voto il più possibile informati, MTV, canale dedicato ai giovani, ha creato una sezione sulle elezioni 2008, l’Election Day.

Qui puoi trovare blog, forum e gruppi con cui scambiare opinioni o semplicemente cercare informazioni e utilizzare i link proposti da MTV.

Altra possibilità molto interessante presente sul sito è quella di inviare la propria video-lettera al capo del prossimo Governo italiano spiegando cosa vorresti che il prossimo Governo facesse, per te, per il tuo futuro, per la tua città, per la tua scuola, per il nostro paese.

Quest’ultima sezione chiamata Caro Presidente al momento non è molto utilizzata infatti i partecipanti sono 54 e i video caricati sono 15. L’idea però è molto buona e forse andrebbe sfruttata di più.

Fare politica sul web, ecco un esempio

Quest’anno, più che mai prima d’ora, i politici si sono sentiti in dovere di utilizzare la rete per la promozione di se stessi e del loro partito. C’è chi ha aperto un sito, chi gestisce un blog o addirittura chi si promuove registrando video destinati a You Tube, come ha fatto Enrico Letta. Dato che sarebbe complicato per me guardare il comportamento di tutti gli schieramenti e di tutti i politici all’interno della rete, ho deciso di approfondirne, almeno per il momento, solo uno, il suo.

Tanto per cominciare ho trovato il suo video semplicemente digitando la parola You Tube su Google: era il secondo risultato propostomi dal motore di ricerca (ed è il motivo per cui ho deciso di parlare di lui piuttosto che di un altro…). Una volta entrata e guardato il video, intitolato Enrico Letta si candida alle primarie del Partito Democratico, sono potuta entrare nella pagina a lui dedicata su questo portale. Qui ho trovato informazioni non solo sulla sua storia lavorativa ma anche sulla sua persona, quindi notizie che solitamente sui tradizionali media un politico non riesce a comunicare, come i suoi hobby o i suoi cantanti preferiti, oltre naturalmente ad alcuni video che lo rigurdano. Interessanti sono poi le possibilità che You Tube offre agli utenti di dialogare con Letta commentandolo, inviandogli messaggi o e-mail o aggiungendolo come amico. Da questa pagina viene poi istintivo collegarsi al suo sito ufficiale inserito nella presentazione.

Il sito, che è in realtà un blog, ti da la possibilità di conoscere le idee e gli avvenimenti che vedono protagonista il politico, ma al contempo ti permette di commentare e inviare e-mail, invitare un amico o partecipare all’associazione 360: “Per osservare il mondo e per parlare all’Italia a 360 gradi. Per partecipare, dibattere, ascoltare senza mai perdere la visione d’insieme. Per promuovere l’interesse generale, piuttosto che i tanti piccoli interessi particolari.” Ma non finisce qui. In una colonna sulla destra in fondo alla pagina vedo infatti uno spazio intitolato Enrico nella rete da dove posso collegarmi alle sue pagine su Facebook, Flikr e il già citato You Tube.

Sul blog ci viene inoltre data la possibilità di sostenerlo scaricando e inserendo il suo banner sul nostro sito. In questa sezione Letta si fa chiamare semplicemente Enrico. Strano per come fino ad ora siamo stati abituati a vivere il rapporto coi  nostri rappresentanti. Forse anche il mondo della polica ha capito che non può più semplicemente dettare le regole dall’alto ma deve collaborare con un cittadino sempre più informato e pretenzioso

Questo esempio non vuole essere un elogio politico ma una semplice constatazione di come le possibilità date dalla rete possano e debbano essere sfruttate in tutti i settori e di come, se utilizzate correttamente, diventino un valido strumento di confronto. Anche la politica se ne è resa conto.  


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