Oggi apro il giornale e trovo un’altra notizia sconcertante sull’utilizzo della rete da parte di un gruppo di ragazzi.
Il titolo dell’articolo era Massacrano l’amica per finire su You Tube. Direi che non c’è altro da aggiungere. Speravo che, come spesso accade, il titolo fosse un’esagerazione dell’accaduto, ma leggendo le righe seguenti ho capito che non lo era.
Il fatto è avvenuto in Florida, a Lakeland, dove sei ragazze, tra i 14 e i 17 anni, più un ragazzo che faceva da palo (18enne), hanno picchiato un’ “amica” per poter girare il loro video. Fortunatamente il filmato è stato sequestrato dalla polizia prima che venisse reso pubblico.
La cosa più inqiuetante forse è la loro confessione: “il loro scopo era filmare l’assalto e metterlo in rete su Internet”.
Comportamenti inconcepibili per i quali non esistono spiegazioni. Già picchiare una compagna è orribile, ma farlo per vantarsene sulla rete è ancora più raccapricciante. E poi un’altra cosa, forse più venale, mi torna sempre alla mente quando sento di casi del genere: questi ragazzi non pensano alle ripercussioni che un gesto così terribile, una volta reso pubblico, comporta? In logica dovrebbero tenerlo il più possibile nascosto e non viceversa.
Il web rispecchia la nostra società e più è lasciato nelle mani di tutti e più diviene tale. Nella vita reale non ci sono solo cose belle, lo stesso vale per la rete!
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