La Rete si basa sul concetto di neutralità: tutti i bit sono uguali, c’è garanzia di interconnessione tra tutti i network e anche libertà di accesso per tutte le persone. Al massimo esistono filtri contro spam, virus o contenuti non adatti ai minori.
Come dice Maestrello è molto difficile impedire a un nodo di accedere in libertà alle risorse, se non laddove una porzione di network sia costretta a rinnegare in modo plateale la sua natura, piegandosi a strutture gerarchiche dalle implicazioni esclusivamente locali. [...] la compromissione di una parte di rete non pregiudica la sopravvivenza della Rete. [...]
E’ questo che sta succedendo in Cina. Di recente ad essere stata censurata è la parola 家乐福 (Carrefour): su Google.cn non appare praticamente alcun risultato. Ad essere stato eliminato non è quindi solo il sito dell’azienda, ma l’intera keyword. La censura riguarda anche le ricerche relative ai video e alle notizie.
I dissapori nati tra Cina e Francia dopo il passaggio della fiaccola olimpica a Parigi, ostacolata da manifestazioni di dissenso, e dopo la proposta del sindaco di Parigi di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, oltre all’eliminazione della parola da Internet, hanno portato anche al boicottaggio dei prodotti veri e propri della catena, insieme ad altre merci francesi.
Nel mirino ci sono infatti anche altri marchi francesi come Louis Vuitton, L’Oreal, Peugeot e Citroen.
fonte motoricerca.net





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