Archivio per 18 Maggio 2008

Dai social network ai social web

Gary Cohen, General Manager della sezione Global Communications alla Ibm, parla dei social network dicendo che “oggi ognuna di queste immense comunità è un mondo a parte” e continua sostenendo che “Il problema non è più inventarsi l’ennesimo sito Web 2.0 di successo, ma riuscire a imporre uno standard per farli comunicare fra loro“.  

E’ questa la strada che in effetti i colossi del calibro di Google, MySpace, Facebook e Ibm hanno in mente.

Se oggi ogni social network richiede di crearsi una pagina personale e una rete di contatti al suo interno, in un futuro, a quanto pare non troppo lontano, questo non sarà più necessario, per la fortuna di tutti, sia degli utenti che dei gestori.

Si passerà quindi dai social network ai social web.

La natura di Internet in fondo è proprio quella di permettere a tutti di relazionarsi con tutti. Eliminando la barriera virtuale della registrazione questi meccanismi verranno stimolati ulteriormente creando un unico grande network: la Rete.

fonte repubblica

fonte foto jenelesaispas

Google spadroneggia sulla Rete… stiamo attenti!

Secondo Henry Blodget l’attuale monopolio di Google è ancora più redditizio e pericoloso dell’altro famoso monopolio, ovvero Microsoft Windows. Google rappresenta quasi il 70% di tutte le ricerche negli Stati Uniti. Il resto dei portali, compresi Yahoo e MSN, non raggiungono che misere percentuali, relativamente il 20% e il 6%. E questi numeri sono in continuo calo, soprattutto per quanto riguarda MSN Search.

Eppure, fino ad oggi, Google si è limitato ad imporre il suo potere. Ma Google rappresenta comunque una minaccia in virtù della sua estrema mobilità, nel senso che si muove molto velocemente nei vari settori dei mercati. I concorrenti stanno a vedere. Quelli rimasti sono proprio Microsoft e Yahoo. Ma, visto come è andata a finire la vicenda Microhoo, non sembrano esserci alternative a breve termine.

E’ un pericolo che una sola società controlli tutta la linfa vitale dell’Internet di adesso?

Non sono un’intenditrice ma direi proprio di si. Google è un’azienda, ha fini di lucro ed è in possesso di un’enorme mole di informazioni non solo sul mondo ma su tutti noi. Informazioni che noi stessi gli forniamo senza pensarci troppo.

Come potrà utilizzarle in futuro non ci è dato saperlo! Per adesso non si sono verificati problemi ma bisognerebbe che le autorità che si occupano di mantenere la concorrenza ed evitare oligopoli o ancor peggio monopoli facessero qualcosa per la tutela di noi tutti.

fonte downloadblog

Guess the Google, trova la keyword!

un gioco con le keywordSe normalmente siamo abituati a rapportarci con Google digitando una keyword e aspettando che quest’ultimo ci mostri i risultati, in Guess the Goolge le cose cambiano.

E’ Google a decidere quali immagini presentarci e poi noi a capire quale keyword le accomuna.

E’ divertente! Io nel giocarci ho riscontrato qualche problemino con l’inglese quindi non ho raggiunto un gran punteggio ma sono sicura che a voi andrà meglio. Buon divertimento!

You Tube e il copyright, la storia continua…

Il copyright, con il suo tutti i diritti riservati, crea sempre più beghe a YouTube che però corre ai ripari.

Se ieri vi avevo parlato di YouTomb, il sito-cimitero creato dal MIT per ospitare tutti quei video cancellati per problemi di copyright da You Tube, oggi vi parlo di come il colosso del video sharing ha trovato il modo di non ritenersi direttamente responsabile degli eventuali video con copyright inseriti dai suoi utenti, dando allo stesso tempo la possibilità ai proprietari dei contenuti dei filmati di rivendicare i propri diritti.

Funziona così: You Tube indica l’eventuale proprietario delle parti dei filmati proposti dai suoi utenti.

Eccone un esempio: a lato è stata inserita la scritta Contains Content From: Sony BMG.

YouTube Copyright  

 fonte downloadblog

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