Archivio per 20 Maggio 2008

TG1: da mass media a personal media grazie al nuovo sito

Il TG1 rinnova il suo sito nella grafica e nei contenuti ma soprattutto sarà più interattivo.

[...] Obiettivo: potenziare il ruolo di servizio pubblico di RAI e TG1 sulla frontiera dei new media. [...] Saranno disponibili non solo come ora le principali edizioni dei tg ma sondaggi, forum, video, podcast, blog. Un modo, dice Riotta, di traghettare il tg dall’epoca dei mass media a quello dei personal media dove sono immerse le nuove generazioni [...]. Si potrà navigare nelle redazioni e contattare gli autori dei servizi [...].

Il nuovo sito sarà disponibile da lunedì 26 Maggio.

Un bel progetto e sicuramente una bella sfida per un media da sempre abituato a fornire informazioni dall’alto verso il basso, che ora dovrà relazionarsi alla pari quindi confrontarsi con la popolazione di Internet.

Vedremo cosa ne uscirà fuori: se riuscirà davvero a trasformarsi in un personal media o se sarà semplicemente una trasposizione del tradizionale telegiornale su un supporto diverso, del quale però non si sfruttano le potenzialità.

Uova contro Steve Ballmer, o meglio contro Microsoft

Steve Ballmer, amministratore delegato della Microsoft, viene chiamato come ospite a parlare all’università di Budapest.

Tutti i ragazzi seguono interessati le sue parole fino a quando uno di loro si alza in piedi e inizia ad accusare Steve Ballmer perché il governo ungherese ha deciso di utilizzare i prodotti Microsoft nelle Università, pagando svariate somme di denaro per acquistare le licenze invece che utilizzare prodotti “free”.

All’accusa segue il lancio di uova, tre per la precisione, alle quali il CEO della Microsoft riesce a scampare facilmente. Il ragazzo viene fatto uscire dall’aula. Sulla maglietta si poteva leggere “Microsoft è corruzione”.  

Ballmer ha poi ripreso il suo seminario facendo sorridere tutti dichiarando che l’evento aveva “spezzato il filo del suo ragionamento”.

Non perdetevi il video, naturalmente disponibile su You Tube:

Google Health: il nostro profilo clinico on-line… vi piacerebbe?

Proprio l’altro giorno vi parlavo di quanto possa essere pericoloso che un’azienda come Google detenga una mole di informazioni infinita sul mondo e su tutti noi e di come spesso siamo noi stessi che ingenuamente gliele forniamo (io compresa).

Oggi leggo la seguente notizia:

Il tanto atteso Google Health è stato finalmente rilasciato, in versione beta, nel corso del Google Factory Tour of Search.

Con Google Health gli utenti potranno:

  • creare un proprio profilo contenente le varie informazioni sanitarie personali, come le cure mediche effettuate e le patologie che si sono verificate nel corso degli anni;
  • importare le proprie cartelle cliniche dagli ospedali (negli Stati Uniti) che utilizzano le API di Google;
  • consultare fonti informative relative alle varie patologie e problematiche mediche;
  • cercare un medico con Google Local Search;
  • utilizzare altri servizi medici online che si integrano a Google Health condividendo le informazioni in maniera sicura.

Naturalmente poi si precisa che:

Tutte le connessioni al servizio di Google sono protette dal protocollo SSL e la policy sulla privacy di Google Health prevede espressamente che:

“You control who can access your personal health information. By default, you are the only user who can view and edit your information. If you choose to, you can share your information with others.”

In pratica è l’utente a dover decidere con chi condividere le proprie informazioni dato che, di default, lui è l’unico che ha il permesso di visualizzarle e modificarle.

Per adesso il servizio è disponibile solo per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti.

Mettetevi un attimo nei panni di Google e pensate ad un nuovo servizio da offrire ai vostri clienti. Come fa a venirvi in mente Google Health? Forse perchè sono gli unici dati cui Google non ha ancora libero accesso? Non lo so, forse sono troppo maliziosa ma queste sono le prime cose che di getto mi sono venute in mente appena ho letto di questo nuovo servizio.

Magari di positivo avrà la possibilità di mettere in relazione persone che soffrono della stessa malattia e che quindi possono aiutarsi dandosi consigli, oppure potrebbe essere un valida alternativa per gestire e tenere ordinate tutte le proprie informazioni cliniche.

Io, come avrete ben capito sono sempre molto restia dal mettere in piazza più di quanto non sia necessario e quindi penso che, se anche ne avessi la possibilità, non mi affiderei a questo servizio.

Come è accaduto per tutti i servizi Google sono però convinta che tante persone lo utilizzeranno.

fonte motoricerca


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