Archivio per 22 Maggio 2008

Fantasma in ascensore, una storiella che affascina sempre

Tutti ne stanno parlando, la notizia è passata addirittura al TG1 delle 20.00 e non è altro che una bufala fatta a regola d’arte dalla GMP Group, agenzia di reclutamento di Singapore. 

E’ stato messo in rete, neanche specificarlo che è caricato su You Tube, un video in cui si vedono due impiegati che escono dall’ascensore e alle loro spalle appare il fantasma di un’anziana donna. Il tutto ripreso dalle telecamere di sicurezza del Raffles Place di Singapore.

Non si è trattato di altro che di un’operazione di viral marketing che, come spesso accade, ha prodotto risultati eclatanti.

Gli autori del video si giustificano sostenendo che lo scopo era mettere in guardia dal “workaholism”, cioè dai pericoli di dipendenza da lavoro che potrebbero portare stress, fatica e problemi di salute e in casi estremi farti anche vedere fantasmi…

Ci vogliamo credere? o sarà stato un modo per attirare su di sè l’attenzione mediatica? L’agenzia per produrre il video ha speso non meno di 100 mila dollari.

Ora vi rifaccio la domanda: sarà stato un modo per attirare su di sè l’attenzione mediatica o solo un modo per far riflettere la gente che lavora troppo?

Qui trovate il video

fonte foto immobiliareblog

Playboy e il suo casting virtuale su You Tube

Playboy per il suo 55° anniversario festeggia con un’operazione di guerriglia marketing che gli farà guadagnare tanta visibilità su tutti i media, come sempre accade in queste occasioni.

L’idea è questa: Playboy sceglierà la sua prossima Playmate attraverso You Tube. Una sorta di casting virtuale per cui la scelta avverrà selezionando uno tra i tanti video che verranno inviati come risposta all’appello di Holly Madison, una delle “mogli” di Hugh Hefner.

Possono partecipare tutte le ragazze statunitensi e canadesi, di età superiore ai 18 anni. Alcune regole da rispettare: evitare ogni nudità, all’inizio del video dichiarare il proprio nome e l’età e durare meno di due minuti.

Un esperimento interessantissimo, questo di Playboy che ha così sfrutatto la Rete e le sue peculiarità per far parlare di sè. Tanta pubblicità, da solo, non se la sarebbe mai potuta fare, soprattutto a costi così bassi.

D’altro canto Playboy ha dovuto accettare tutti i contenuti arrivati, anche i peggiori, ma penso che questo non sarà un problema e non danneggerà minimamente l’immagine della famosa rivista.

Una modalità di sfruttare Internet e i contenuti prodotti dagli utenti molto originale e profittevole che probabilmente aprirà la strada a tante campagne di guerriglia marketing similari. Ma essere i primi è sempre meglio.


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