Archivio per 27 Maggio 2008

Nascondere i propri voti scolastici non sarà più così facile…

Falsificare firme per fare “buco” o nascondere i voti presi ai propri genitori se magari non erano routine comunque permettevano agli studenti di vivere meglio.

Da oggi la vita non sarà più così facile: è in arrivo la pagella on-line alla quale andranno ad aggiungersi un sempre maggior numero di possibilità per i genitori di interagire con la scuola e conoscere la situazione del proprio figlio, giorno dopo giorno.

Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura della Camera ha parlato pochi giorni fa ad ecoTv  sostenendo che “i sistemi informatici consentono alla famiglia di seguire costantemente il processo di apprendimento degli studenti”. L’apertura verso le pagelle online non può che essere un primo passo, perché proprio grazie ad Internet, similmente peraltro a quanto già accade in molti paesi, “ogni famiglia potrà valutare l’andamento quotidiano o settimanale dei propri figli”.

Se prima gli studenti tremavano all’avicinarsi del fatidico giorno delle udienze ora tutti i giorni sono buoni per tremare! 

Togliendomi dalla parte della studentessa, che è comunque una realtà che ho vissuto fino a poco tempo fa, c’è però da dire che questa iniziativa non è molto innovativa o meglio non ci voleva molto a pensarla e realizzarla. Come spesso accade, anche in questo caso, ci tocca ammettere l’arretratezza dell’Italia.

I vantaggi che ne deriveranno sono facilmente intuibili e forse, in parte, riusciranno a risolvere anche il grande problema dell’istruzione scolastica italiana

Maggiore comunicazione vuol dire maggiore impegno e non solo da parte degli studenti, come si potrebbe facilmente pensare, ma anche da parte della scuola che dovrà rispondere del proprio operato in maniera trasparente e continuativa.

Ancora una volta Internet ci viene incontro…

fonte punto-informatico

You Tube rischia una multa salata per problemi di Copyright

Del problema del Copyright sulla Rete abbiamo parlato diverse volte. Gli utenti, nella produzione dei loro contenuti, spesso riutilizzano testi o anche solo parti di essi e questo non è ancora accettato dagli editori (e chissà se lo sarà mai).

Lo sa bene You Tube che rischia una multa da un miliardo di dollari. La causa intentata da Viacom l’anno scorso, per non aver adottato una strategia adeguata contro la pubblicazione di materiale protetto da copyright, sembrerebbe essere prossima alla conclusione.

Se You Tube infatti si preoccupa di eliminare i video che violano il Copyright, abbiamo visto infatti la crezione da parte del MIT di TouTomb o il tentativo di risolvere il problema segnalando possibili violazioni del diritto d’autore, d’altro canto non si impegna nel creare delle vere barriere all’entrata che ne impediscano il caricamento.

Per Google (YouTube) si tratta di un attentato alla libertà; per Viacom di una violazione delle norme sul copyright.

Gli editori ancora non sono molto 2.0…

fonte tomshw
fonte foto pugnoM


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