Greenpeace è sempre più attiva, anche in Italia, nelle campagne online. L’attenzione oggi è rivolta alla lotta alla deforestazione in Indonesia causata dall’utilizzo industriale di olio di palma non certificato. Unilever e Dove sono stati i primi ad essere stati chiamati in causa e hanno prontamente reagito dichiarando di passare gradualmente a piantagioni certificate. Ora è il turno di Ferrero e di Nutella: saranno così altrettanto pronti?Per chi di voi non ne fosse a conoscenza, Greenpeace attraverso la Rete sta cercando di modificare i “cattivi comportamenti” di alcune multinazionali. Andate a questo sito e ve ne renderete conto. C’è una sezione in cui vi spiegano i danni che Nutella provoca alla foresta e agli oranghi, una per “scrivere a Nutella” e una per partecipare al concorso “Nutella salva la foresta” inviando a Ferrero il tuo foto messaggio.
[...] nel recente rapporto “Borneo in Fiamme” Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO, tra fornitori della multinazionale Unilever, stiano perpetrando crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale del Borneo, l’incendio e degrado delle ultime torbiere indonesiane e la cattura ed uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra. [...]
Nutella si trova a dover affrontare il problema nel più breve tempo possibile o la sua immagine ne risentirà.
E’ quando vedo queste cose che mi entusiasmo rendendomi conto delle potenzialità di Internet!
fonte buzzparadise




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