Google Health: il nostro profilo clinico on-line… vi piacerebbe?

Proprio l’altro giorno vi parlavo di quanto possa essere pericoloso che un’azienda come Google detenga una mole di informazioni infinita sul mondo e su tutti noi e di come spesso siamo noi stessi che ingenuamente gliele forniamo (io compresa).

Oggi leggo la seguente notizia:

Il tanto atteso Google Health è stato finalmente rilasciato, in versione beta, nel corso del Google Factory Tour of Search.

Con Google Health gli utenti potranno:

  • creare un proprio profilo contenente le varie informazioni sanitarie personali, come le cure mediche effettuate e le patologie che si sono verificate nel corso degli anni;
  • importare le proprie cartelle cliniche dagli ospedali (negli Stati Uniti) che utilizzano le API di Google;
  • consultare fonti informative relative alle varie patologie e problematiche mediche;
  • cercare un medico con Google Local Search;
  • utilizzare altri servizi medici online che si integrano a Google Health condividendo le informazioni in maniera sicura.

Naturalmente poi si precisa che:

Tutte le connessioni al servizio di Google sono protette dal protocollo SSL e la policy sulla privacy di Google Health prevede espressamente che:

“You control who can access your personal health information. By default, you are the only user who can view and edit your information. If you choose to, you can share your information with others.”

In pratica è l’utente a dover decidere con chi condividere le proprie informazioni dato che, di default, lui è l’unico che ha il permesso di visualizzarle e modificarle.

Per adesso il servizio è disponibile solo per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti.

Mettetevi un attimo nei panni di Google e pensate ad un nuovo servizio da offrire ai vostri clienti. Come fa a venirvi in mente Google Health? Forse perchè sono gli unici dati cui Google non ha ancora libero accesso? Non lo so, forse sono troppo maliziosa ma queste sono le prime cose che di getto mi sono venute in mente appena ho letto di questo nuovo servizio.

Magari di positivo avrà la possibilità di mettere in relazione persone che soffrono della stessa malattia e che quindi possono aiutarsi dandosi consigli, oppure potrebbe essere un valida alternativa per gestire e tenere ordinate tutte le proprie informazioni cliniche.

Io, come avrete ben capito sono sempre molto restia dal mettere in piazza più di quanto non sia necessario e quindi penso che, se anche ne avessi la possibilità, non mi affiderei a questo servizio.

Come è accaduto per tutti i servizi Google sono però convinta che tante persone lo utilizzeranno.

fonte motoricerca

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1 Response to “Google Health: il nostro profilo clinico on-line… vi piacerebbe?”


  1. 1 WhiteAngel maggio 22, 2008 alle 4:06 pm

    Il servizio però potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Infatti, se da un lato agevolerebbe tutte quelle persone costrette a restare a casa, che sono sole e non hanno il tempo per andare ogni volta dalmedico a farsi prescrivere una ricetta medica; dall’altro potrebbe diventare uno strumento pericolosissimo se usato con superficialità.
    La pigrizia e l’ignoranza regnerebbero sovrani.
    Il rischio: la creazione di una massa di persone convinte di poter risolvere tutto da sole.
    I medici reali e quelli virtuali potrebbero esser posti sullo stesso piano con il rischio di uno screditamento del lavoro dei primi. Una forte confusione di ruoli farebbe perdere il senso della realtà.


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