Archive for the 'editoria' Category

I social news, cosa sono e come funzionano

aumantare visite al blog

I social news sono siti che permettono a utenti comuni di pubblicare i propri aricoli.

Il meccanismo è semplice. Io ho provato ad utilizzare OkNotizie e dopo essermi registrata non ho dovuto fare altro che inserire il link al mio articolo pubblicato sul mio blog. Appena pubblicato il mio articolo era nella prima pagina de Le Ultimissime. Dopo pochi minuti già tanti altri articoli erano stati pubblicati e sorpassavano il mio. Dopo questa prima fase l’ordine delle “notizie” è invece determinato dai voti degli altri utenti.

Una valida alternativa per mettersi alla prova e anche per dare visibilità al proprio blog. Il mio è ancora un blog piuttosto giovane e quel giorno ha notevolmente incrementato le sue visite.

Come potrete capire questi siti diventano così una sorta di giornali on-line che pongono gli utenti al centro di tutto il loro processo permettendogli di rivestire sia nel ruolo di giornalisti che di editori.

Eccovi una lunga lista di social news coi quali potrete testarvi come giornalisti. Forse i più conosciuti sono il già citato OkNotizie e WikIo, o almeno questi erano quelli che conoscevo prima di scrivere questo post.

Po tempo fa ho letto anche nel blog di Pandemia dell’arrivo in Italia di Agoravox, il campione del citizen journalism francese.

fonte foto licoszen
 

Concretizzazione di un’utopia: Google Book Search

Oggi voglio parlarvi di Google Book Search, un progetto che insegue l’utopia di rendere disponibile al pubblico l’intera memoria dell’umanità contenuta nei libri di tutto il mondo.

Google ha sottoscritto un accordo per la digitalizzazione di circa 15 milioni di libri. A questi vanno aggiunti i testi messi a disposizione volontariamente dai singoli editori.

I libri verranno digitalizzati attraverso scanner che utilizzano un programma di OCR (Optical Character Recognition),  in modo da non essere letti solo come immagini ma da poter poi su di essi effettuare ricerche di ogni genere.

Su questo grande database sarà infatti possibile effettuare ricerche per parole chiave quindi trovare tutti i libri che trattano un certo argomento. Un grande aiuto per ricercatori e accademici. 

I libri non più coperti da diritto d’autore saranno disponibili integralmente mentre gli altri saranno interamente digitalizzati in modo da poter effettuare le ricerche su tutto il testo, ma poi verranno resi disponibili solo per la parte interessata.

Di progetti come questo ne stanno nascendo tantissimi in tutto il mondo e anche in Italia ma nessuno può eguagliare Google Book Search in termini di quantità.

Questo, come anche i tanti altri progetti che rendono disponibili libri on-line, potrebbero portare problemi per quel che riguarda il diritto d’autore, ad esempio le case editrici no profit e accademiche potrebbero vivere momenti critici.

I vantaggi sono però sicuramente più degli svantaggi, si tratterà di ridefinire settori come quello dell’editoria e della distribuzione che sono comunque destinati a permanere, come anche il libro nella sua accezione tradizionale.

Un’altra osservazione: Google Book Search è proprietà di un’azienda che sempre più attraverso i suoi numerosi servizi sta acquisendo un’infinità di informazioni che poi potrà utilizzare a suo piacimento.

fonte: Antonio Spadaro, Connessioni. Nuove forme della cultura al tempo di internet. Pardes Edizioni

La Stampa in versione e-book

La Stampa sarà il primo quotidiano italiano ad essere disponibile in versione e-ink, ottimizzata per iLiad.

So che detta così sembra una cosa astrusa ma si tratta del formato e-book del giornale ottimizzata per iLiad, un dispositivo basato su inchiostro elettronico.

La Repubblica fu la prima a sperimentare questo formato con un test di 300 lettori due anni fa e non se ne è saputo più nulla.

Per quel che riguarda iLiad prospetto un futuro roseo, soprattutto in campo lavorativo: come tutte le tecnologie ci vorrà un po’ di tempo perchè trovi la sua strada e venga fatta propria dalla gente, ma poi non se ne potrà più fare a meno.

Sul progetto de La Stampa, in collaborazione con simplicissimus, non voglio sbilanciarmi ma è sicuramente un’operazione tanto interessante quanto imprevedibile.

fonte pandemia

aNobii: una community per appassionati di lettura

Vagando per la rete continuo a scoprire numerosi siti creati appositamente per persone che condividono un interesse. Questa volta voglio parlarvi di anobii.com, una web community per appassionati di lettura. Dopo avere effettuato la registrazione in maniera completamente gratuita, è possibile per gli utenti del sito creare una propria libreria. Dopo di che, si inzierà a sbirciare nelle altre librerie, magari a partire da un libro letto e piaciuto ad entrambi. Sarà quindi un processo naturale a far conoscere persone aventi interessi affini che, scambiandosi conoscenze ed opinioni, creeranno un forte legame. E’ questa la missione delle web community: creare gruppi che condividono una passione. Vi lascio intendere quali possono essere i risvolti economici legati a questi fenomeni…  

Editoria 2.0, un nuovo master all’Università di Milano

All’università di Milano è stato recentemente attivato il master Editoria 2.0: Innovazione digitale e content management. L’esigenza di creare nuovi professionisti in questo settore è forte: con l’avvento del 2.0 molte cose stanno cambiando. Solo alcuni esempi: il modo di stampare i libri  passa al print-on-demand, cioè alla stampa su richiesta, portando cambiamenti anche nelll’organizzazione del magazzino, o ancora, gli scrittori possono produrre libri personalizzati in tirature limitate e a costi molto bassi, … Ma ritorniamo al corso. Le figure che si propone di forgiare sono: responsabile dell’organizzazione e della gestione del content management system, manager dei metadati, web-analyst e progettista dei sistemi editoriali interattivi. Leggendo questi nomi astrusi capiamo che il mondo sta cambiando e che è importante tenersi sempre aggiornati: questi sistemi e queste figure non entreranno infatti solo nel campo dell’editoria ma in tutte le realtà, pubbliche o private che siano, perchè la necessità di avere persone capaci di giostrarsi sulla rete e abili nello sfruttarne le possibilità, aumenta ogni giorno che passa. Quale imprenditore non vorrebbe proporre al suo potenziale cliente un’offerta personalizzata o magari creare lui una relazione talmente forte da fidelizzarlo? Questo è web 2.0. Queste le nuove frontiere della comunicazione.

Per maggiori informazioni sul master (anche se per quest’anno le iscrizioni sono terminate) www.unimi.it/studenti/master/24145.htm mentre se volete leggervi un’interessante intervista al direttore e al coordinatore del corso cliccate qui www.apogeonline.com