Archive for the 'il 2.0' Category

…ciao a tutti: cambio indirizzo!

Coloro che hanno letto la mia presentazione sanno bene che il motivo per cui ho aperto questo blog è stato puramenente scolastico.

L’obbligo di arrivare in pochi mesi a 100 post mi ha “costretta” a vivere con regolarità la Rete per scovare informazioni da poter riproporre sul mio blog.

Se all’inizio passare ore sul Web è stata una forzatura, adesso è un vero piacere: le mie giornate passano leggendo post, guardando video, parlando con amici e facendo quant’altro Internet mi permette di fare.

Proprio per questi motivi ho deciso di incentrare la mia tesi sulla Rete ed in particolare sulla comunicazione delle aziende all’interno del mondo virtuale.

Ed ecco come nasce branduepuntozero, il mio nuovo blog.

Portare avanti due blog, oltretutto per certi aspetti simili, contemporaneamente, sarebbe una dispersione di energia, contenuti e relazioni per cui ho deciso a malincuore di “chiudere” questo mio primo bancone di prova ed invitare tutti coloro che lo vorranno sul mio nuovo spazio in Rete.

Ciao a tutti, ci vediamo su Brand 2.0!

www.branduepuntozero.wordpress.com

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E-book a scuola, una bella iniziativa del governo!

A quanto riporta Il Sole 24 Ore – sul sito del Governo e sul quello del Tesoro non c’è ancora nulla di preciso – nella scuola italiana arriva la rivoluzione del libro elettronico:

Dall’anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d’autore. I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.

A quanto pare, in fretta e furia in circa due mesi estate inclusa, gli editori italiani dovranno rendere obbligatoriamente disponibile la versione digitale insieme alla versione cartacea. Ci riusciranno? Ci sarà una proroga?

I dubbi di Luca mi sembrano più che leciti, ma aspettiamo di vedere come va a finire.

Anche solo il fatto che il governo abbia avanzato una proposta così innovativa è molto positivo. L’utilizzo degli e-book all’interno delle scuole potrebbe aprire le porte a nuovi mercati ma anche a nuove modalità di studio.

Ci pensate: leggere un libro in versione elettronica che linka ad altri libri o testi di ogni genere e mi permette di avere una visione più ampia della materia. Qualsiasi dubbio verrebbe colmato in pochi click e si avrebbe una conoscenza più approfondita dell’argomento.

Mi viene in mente un altro piccolo vantaggio a favore degli studenti: preparare i bigliettini richiederà molto meno tempo… naturalmente da dedicare al vero studio…

fonte pandemia

Domandone: perchè scriviamo sui nostri blog?

Ve la siete mai posta questa domanda? Io si e tante volte.

Fino a circa quattro mesi fa non sapevo nemmeno come fosse fatto un blog e non riuscivo, per quanto mi sforzassi, di capire perchè le persone ne aprissero uno e passassero il loro poco tempo libero a scriverci sopra.

Ora sono la prima che, nonostante abbia finito l’esame per cui era stata costretta ad aprire un blog, non mi sognerei mai di chiuderlo (o al massimo lo farei, ma per aprirne un altro…).

Cerco quindi di guardare in primis dentro me stessa per capire cosa scatta ad una persona nel momento in cui scrive e l’unica risposta che riesco a darmi è autorealizzazione.

Il bisogno di fare qualcosa per sè stessi, un modo per conoscersi e per comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Scivere significa rielaborare, fare propria un’idea, una considerazione o un avvenimento. Significa non rimanere dei lettori passivi.

Spesso, rileggendo i miei post a distanza di qualche giorno, mi stupisco piacevolmente e tendo a chiedermi se realmente ho scritto io quelle cose e se le persone che sono passate, più o meno coscienziosamente, dal mio blog sono davvero attratte da quello che dico e come lo dico. Tutto questo è bello e mi fa sentire bene. Ecco il motivo per cui tengo questo blog!

Naturalmente da tutto questo discorso bisogna tenere fuori le persone che hanno un blog per motivi lavorativi: probabilmente anche io tra poco ne aprirò uno per integrare la mia tesi… e comunque mi sento di affermare che, se anche ha un fine specifico, indirettamente il risultato è sempre quello: la propria realizzazione!

Ogni volta che mi faccio tutto questo discorso nella testa mi chiedo se è solo il mio punto di vista e se magari gli altri riescono a cogliere qualcosa di diverso da questo hobby (penso sia la giusta definizione…).

Perciò mi sono detta: perchè non chiederlo anche agli altri blogger attraverso un post…?! Ed eccomi qua… Spero vi andrà di condividere con me la vostra opinione… 😉

 

Cercasi immagini… come fare?

Cercare immagini o foto sulla Rete per poi ripubblicarle affiancate a nuovi contenuti è un’operazione sempre più comune, soprattutto per coloro che fanno parte della blogosfera.

Abbiamo già parlato delle licenze Creative Commons e della loro praticità in ambito 2.0.

Motoricerca vi elenca e spiega brevemente tutta una serie di applicazioni attraverso le quali potrete cercare immagini.

Vi ricordo di utilizzare possibilmente quelle registrate sotto licenza CC onde evitare problemi. Per fare questo una possibilità, oltre quelle cui rimando sopra, è accedere al sito CC e effettuare la ricerca al suo interno.

Linkory: condividere le memorie

Molti sostengono potrebbe incarnare l’evoluzione degli attuali modelli delle comunità web 2.0.

Parlo di Linkory, un servizio di social networking che permette la condivione delle memorie.

Una modalità diversa dalle solite passioni o interessi che permette di connettere le persone. Un legame creato intorno a eventi o esperienze. Una possibilità di allacciare rapporti più trasversale di quanto non lo possano essere i “tradizionali” social network. 

E’ come elevare al quadrato l’emozione legata all’esperienza vissuta che non continua a rivivere solo quando apriamo il nostro album delle foto, ma che si rigenera in continuazione attraverso i contenuti di tutti coloro che come te c’erano.

Nelle aziende all’avanguardia si sente sempre più parlare di marketing esperienziale, di creazione, anche attraverso eventi, di una relazione col consumatore. Applicazioni come questa, oltre che permettere alle imprese di monitorare la percezione dell’evento, quindi dell’azienda stessa, da parte dei propri pubblici di riferimento, ne amplificano il valore. Per non parlare di chi, non avendo potuto esserci, può comunque rivivere quella giornata attraverso le sensazioni e i punti di vista degli altri. Una sorta di passaparola, solo più intenso.

Al momento su Linkory non sono presenti tantissime “memorie” quindi non lo si può ancora apprezzare ma col tempo, variabile necessaria quando si parla di sociale, le cose cambieranno.

Una presentazione del social network: 

fonte marketingarena

Microsoft vs Google, la sfida continua…

Oggi su Metro leggo di un’intervista a Steve Ballmer in cui il CEO della Microsoft sostiene che l’azienda, dopo la “sconfitta Yahoo!” non si arrenderà e continuerà a esplorare alternative per espandersi nei servizi e nella pubblicità sul web.

Poi accendo il computer e leggo:

L’ultima idea nata in casa Microsoft per sottrarre quote di mercato a Google è Live Search cashback, presentato oggi alla Advance08 Conference di Bellevue, Washington.

Il nuovo servizio è fortemente orientato allo shopping e vede già la partecipazione di un buon numero di commercianti di alto livello.

Ecco le peculiarità di questo servizio, che gli permetteranno di fare strada. Live Search cashback permette:

  • agli inserzionisti di pagare solo nel caso in cui un acquisto venga effettuato da parte di un utente, abbassando quindi i rischi presenti in un sistema come Google AdWords che può costituire un notevole costo senza dare necessariamente alcun beneficio all’azienda
  • agli utenti del servizio di ricevere una percentuale del costo sostenuto dagli inserzionisti. Le persone sono così incentivate ad utilizzare questo servizio piuttosto che altri per la ricerca di prodotti che hanno intenzione di acquistare. 

La guerra tra Microsoft e Google continua. Come ho già detto in post precedenti, un po’di concorrenza non può che fare bene al mercato.

fonte motoricerca

Uova contro Steve Ballmer, o meglio contro Microsoft

Steve Ballmer, amministratore delegato della Microsoft, viene chiamato come ospite a parlare all’università di Budapest.

Tutti i ragazzi seguono interessati le sue parole fino a quando uno di loro si alza in piedi e inizia ad accusare Steve Ballmer perché il governo ungherese ha deciso di utilizzare i prodotti Microsoft nelle Università, pagando svariate somme di denaro per acquistare le licenze invece che utilizzare prodotti “free”.

All’accusa segue il lancio di uova, tre per la precisione, alle quali il CEO della Microsoft riesce a scampare facilmente. Il ragazzo viene fatto uscire dall’aula. Sulla maglietta si poteva leggere “Microsoft è corruzione”.  

Ballmer ha poi ripreso il suo seminario facendo sorridere tutti dichiarando che l’evento aveva “spezzato il filo del suo ragionamento”.

Non perdetevi il video, naturalmente disponibile su You Tube: