Archive for the 'politica' Category

La Veltroni Girl di Zoro

Chi di voi conoscesse la Obama Girl ma si fosse perso l’italianissima Veltroni Girl, deve assolutamente colmare la sua mancanza.

Durante il già citato workshop conversazioni dal basso era opite Diego Bianchi, meglio conosciuto sulla Rete come Zoro. Gli altri giornalisti o comunque professionisti del web presenti ne hanno parlato come di uno dei pochi blogger, se non forse l’unico, ad aver creato contenuti originali, in periodo di elezioni, sui nostri politici.

Vi consiglio di non limitarvi a guardare questo video ma di scorrerveli tutti.

Buona visione. (…alla Zoro)


 

Zoro

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Attenti a quello che scrivete…

Se siete in un regime pseudo-democratico come la Malaysia il suggerimento andrebbe seguito.

Raja Petra Kamarudd, che da anni gestisce Malaysia Today, in un post si è infatti esposto ad una accusa per diffamazione: ha accusato uno dei maggiorenti del paese, il vice primo ministro, di essere coinvolto assieme a sua moglie nella recente uccisione di una modella. leggi tutto

fonte punto informatico

Walter Benjamin aveva ragione: la tecnologia favorisce un nuovo tipo di democrazia

Dato l’attivismo della blogosfera nei confronti di queste elezioni, continuiamo a confermare  la tesi di Walter Benjamin esposta ne L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1969) per cui, prendendo in riferimento la fotografia e il cinema, afferma che la tecnologia crea un nuovo tipo di potenziale politico o rivoluzionario per l’arte di massa. Oggi possiamo dire che questa sua asserzione trova riscontro nei nuovi media, in particolare in Internet. Questi saranno infatti in grado di portare un nuovo tipo di democrazia.

Howard Rheingold nel 1994, riferendosi alla comunicazione mediata dal computer, dice che il  significato politico risiede nella sua capacità di sfidare l’attuale monopolio della gerarchia politica sulle comunicazioni di massa e forse di rivitalizzare in questo modo la democrazia basata sulla partecipazione diretta

Jonh Perry Barlow nella Dichiarazione di Indipendenza del 1998 sostiene che il cyberspazio è un nuovo territorio politico nel quale le leggi del capitalismo industriale non funzionano più e che un nuovo ordine politico è rintracciabile sui nostri schermi.

Riassumendo: la tecnologia digitale può essere vista come mezzo in grado di offrirci una democrazia trasparente. Più gli anni passano, più questo assioma trova riscontro. Certo è che questo potrà accadere solo fintanto questo mezzo rimarrà libero, coi suoi pro e i suoi contro. E’ questo che fa del www quello che è: la libertà.

fonte: Bolter D.J., Grusin R., Remediation, Guerini & Associati, Milano 2002

Elezioni 2008: i blogger si organizzano!

Volete seguire le elezioni 2008 a partire dal punto di vista dei blogger? Nel caso vi consiglio i seguenti siti: PolisblogSplinder e Blogosfere.

Domani pomeriggio, alle 15.00, sarà inoltre possibile seguire, in contemporanea coi media nazionali, le stime e le valutazioni sulle votazioni di SWG, azienda esperta nell’analisi dell’opinione politica dei cittadini italiani, per questa occasione in collaborazione con alcuni blogger.

A questo proposito può essere interessante vedere come le stesse notizie vengono rese note in maniera o in tempi differenti a seconda del media, ma soprattutto dell’organizzazione, più o meno istituzionalizzata, che vi opera alle spalle.

Avvicinare i ragazzi alla politica? MTV ci prova

Per aiutare i ragazzi che vogliono andare al voto il più possibile informati, MTV, canale dedicato ai giovani, ha creato una sezione sulle elezioni 2008, l’Election Day.

Qui puoi trovare blog, forum e gruppi con cui scambiare opinioni o semplicemente cercare informazioni e utilizzare i link proposti da MTV.

Altra possibilità molto interessante presente sul sito è quella di inviare la propria video-lettera al capo del prossimo Governo italiano spiegando cosa vorresti che il prossimo Governo facesse, per te, per il tuo futuro, per la tua città, per la tua scuola, per il nostro paese.

Quest’ultima sezione chiamata Caro Presidente al momento non è molto utilizzata infatti i partecipanti sono 54 e i video caricati sono 15. L’idea però è molto buona e forse andrebbe sfruttata di più.

Fare politica sul web, ecco un esempio

Quest’anno, più che mai prima d’ora, i politici si sono sentiti in dovere di utilizzare la rete per la promozione di se stessi e del loro partito. C’è chi ha aperto un sito, chi gestisce un blog o addirittura chi si promuove registrando video destinati a You Tube, come ha fatto Enrico Letta. Dato che sarebbe complicato per me guardare il comportamento di tutti gli schieramenti e di tutti i politici all’interno della rete, ho deciso di approfondirne, almeno per il momento, solo uno, il suo.

Tanto per cominciare ho trovato il suo video semplicemente digitando la parola You Tube su Google: era il secondo risultato propostomi dal motore di ricerca (ed è il motivo per cui ho deciso di parlare di lui piuttosto che di un altro…). Una volta entrata e guardato il video, intitolato Enrico Letta si candida alle primarie del Partito Democratico, sono potuta entrare nella pagina a lui dedicata su questo portale. Qui ho trovato informazioni non solo sulla sua storia lavorativa ma anche sulla sua persona, quindi notizie che solitamente sui tradizionali media un politico non riesce a comunicare, come i suoi hobby o i suoi cantanti preferiti, oltre naturalmente ad alcuni video che lo rigurdano. Interessanti sono poi le possibilità che You Tube offre agli utenti di dialogare con Letta commentandolo, inviandogli messaggi o e-mail o aggiungendolo come amico. Da questa pagina viene poi istintivo collegarsi al suo sito ufficiale inserito nella presentazione.

Il sito, che è in realtà un blog, ti da la possibilità di conoscere le idee e gli avvenimenti che vedono protagonista il politico, ma al contempo ti permette di commentare e inviare e-mail, invitare un amico o partecipare all’associazione 360: “Per osservare il mondo e per parlare all’Italia a 360 gradi. Per partecipare, dibattere, ascoltare senza mai perdere la visione d’insieme. Per promuovere l’interesse generale, piuttosto che i tanti piccoli interessi particolari.” Ma non finisce qui. In una colonna sulla destra in fondo alla pagina vedo infatti uno spazio intitolato Enrico nella rete da dove posso collegarmi alle sue pagine su Facebook, Flikr e il già citato You Tube.

Sul blog ci viene inoltre data la possibilità di sostenerlo scaricando e inserendo il suo banner sul nostro sito. In questa sezione Letta si fa chiamare semplicemente Enrico. Strano per come fino ad ora siamo stati abituati a vivere il rapporto coi  nostri rappresentanti. Forse anche il mondo della polica ha capito che non può più semplicemente dettare le regole dall’alto ma deve collaborare con un cittadino sempre più informato e pretenzioso

Questo esempio non vuole essere un elogio politico ma una semplice constatazione di come le possibilità date dalla rete possano e debbano essere sfruttate in tutti i settori e di come, se utilizzate correttamente, diventino un valido strumento di confronto. Anche la politica se ne è resa conto.  

Elezioni 2008: per chi votare?

Dalle interviste rivolte agli italiani sulle elezioni 2008 emerge questo dato: alla domanda voterete? sapete già per chi? la risposta prevalente è: andrò sicuramente a votare ma non so ancora per chi. Se da una parte questo dato può essere interpretato positivamente rilevando che gli italiani sentono forte questo diritto-dovere conquistato nel tempo, d’altro canto mette in luce la confusione che c’è nel nostro Paese. Per aiutare i più indecisi, e non solo, a capire quali partiti potrebbero essere più vicini alle loro idee ecco un test creato dalla Depp (democrazia elettronica partecipazione pubblica) all’interno del progetto openpolis.

 Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?