Archive for the 'videogiochi' Category

Guess the Google, trova la keyword!

un gioco con le keywordSe normalmente siamo abituati a rapportarci con Google digitando una keyword e aspettando che quest’ultimo ci mostri i risultati, in Guess the Goolge le cose cambiano.

E’ Google a decidere quali immagini presentarci e poi noi a capire quale keyword le accomuna.

E’ divertente! Io nel giocarci ho riscontrato qualche problemino con l’inglese quindi non ho raggiunto un gran punteggio ma sono sicura che a voi andrà meglio. Buon divertimento!

Giochi gratis, pagano gli sponsor…

Come sapete molte dot.com offrono servizi gratuiti guadagnando dalle pubblicità che riescono ad inserire nelle loro pagine. Eletronic Arts una delle maggiori case produttrici di videogiochi al mondo, ha ripreso questa idea e creato un nuovo modello economico per la commercializzazione di prodotti ludici. Questa estate infatti EA regalerà Battlefield Heroes, un videogame completo, a tutti gli utenti e per finanziare l’iniziativa il gioco prevede la vendita a sponsor di alcuni micro spazi pubblicitari interni al videogioco e l’acquisto di “oggetti”necessari per proseguire la propria avventura. Una bella idea che probabilmente lascia tutti soddisfatti: EA, i giocatori e gli sponsor.

Fonte: web idea anno VIII-numero 4

Videogiochi che diventano telefilm

Per non essere incompleti, se prima abbiamo parlato di film, serie tv e cartoni che vengono trasposti in videogiochi, ora ci occupiamo dell’inverso. Pensiamo per esempio a Lara Croft, Final Fantasy (film prodotto interamente in computer animation), Tomb Raider, Resident Evil, …, che nati come videogiochi sono poi entrati nelle sale cinematografiche sotto forma di film. In questo caso non possiamo di certo parlare di “bisogno di interattività” ma possiamo mettere in luce un altro processo tipico di questa epoca: la capacità dei media di ripresentare lo stesso contenuto adattandolo alle proprie specificità. Così un cartone animato può essere anche film, fumetto, videogioco, figurina, … e accontentare i propri fun.

Telefilm che diventano videogiochi

Tutti gli appassionati di Montalbano, e non solo, saranno stati entusiasti nel 2001 di potere, per una volta, mettersi nei panni del loro eroe. Il racconto Il cane di Terracotta di Camilleri  dopo essere stato romanzo e telefilm, è stato infatti trasformato anche in videogioco. Un cartone animato interattivo all’interno del quale l’utente può decidere come svolgere le sue indagini, fino ad arrivare all’arresto di Gaetano Bennicci. L’esperimento andò bene in quanto poi divennero videogiochi anche tanti altri episodi della serie. Quest’anno è la volta della serie televisiva Lost. Si prennuncia anche in questo caso un grande successo. A diffrenza del precedente il giocatore non si immedesimerà in uno dei “sopravvissuti” ma sarà un personaggio in più, se stesso.

Vi ho in questo articolo riportato due esempi, molto distanti l’uno dall’altro, di passaggio dal telefilm al videogioco, il primo del 2001, l’ultimo del 2008, che vanno ad inserirsi all’interno di un panorama molto più ampio. Sono tantissimi i film, le serie e i cartoni animati che hanno subito questa trasformazione, vi cito solo alcuni esempi: Matrix, the Simps, CSI, Desperate Housewives, NCIS, 24, DexterR (serie ancora poco conosciuta in Italia), …

La trasposizione da un media broadcast ad uno interattivo, può essere letta come l’intrepretazione di un bisogno, sempre più  presente negli utenti, di poter intervenire nelle storie. Un pubblico che non si accontenta più di guardare o leggere passivamente un racconto preimpostato e calatogli dall’alto, ma che vuole esserci. Quale miglior formato del videogioco allora?