Archive for the 'You Tube' Category

Video amatoriali: forse ma non sempre…

Dopo aver dato un’occhiata a questo filmato guarderete i video caricati su You Tube, soprattutto quelli più chiacchierati, con occhi diversi.

Questo è solo il primo di una serie che potrete trovare nel sito di Joey and David, i due ragazzi che, insieme al team Viralcom (Internet Viral Video Producer), si divertono a smascherare l’industria dei video virali, mostrandoci i retroscena degli “user generated content”.

In questi giorni caso ha voluto che mi sia imbattuta in una serie di contenuti poco attendibili, prima la campagna bufala, poi i video della Cardo System e adesso questo.

Da sempre si usa dire che su Internet si trova di tutto. La libertà di espressione di questo mezzo lo rende quello che è. Certo che, d’altro canto, destreggiarsi tra le miriadi di informazioni diventa sempre più difficile.

Fortuna che poi, insiti nella Rete, ci sono anche meccanismi per cui le bugie sembrerebbero avere le gambe corte…  

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Cellulari che fanno scoppiare pop corn, solo una trovata promozionale!

Avete nell’ultimo periodo sentito parlare di quattro cellulari che se fatti suonare contemporaneamente riescono a far scoppiare il mais quindi prepararvi dei caldi pop corn?

Vi siete allora imbattuti in una delle ormai tante campagne virali che impazzano sulla rete. Ecco uno dei video che hanno tanto fatto chiacchierare la Rete.

Questa volta l’azienda promotrice è la Cardo System che nel suo sito, per svelare la bufala, le ha dedicato una pagina: Only in the Movies, making pop corn with a cellphone happens only in the movies. Nel sito si legge che più di 14 milioni di persone hanno visto i loro piccoli video a partire dal 28 Maggio e il filmato che affianca la scritta questa volta fa scoppiare pop-corn dal niente, come per svelare il trucco. Naturalmente poi l’azienda sostiene: no popcorn, più suono e finisce col reclamizzare i suoi prodotti.

Un modo come un altro di far parlare di sè. Naturalmente non è solo questo che ha permesso alla campagna di divulgarsi: alcuni utenti hanno creato contro-video di presa in giro come banane che fanno scoppiare i pop corn o cellulari che cuociono pop corn al loro interno, altri si sono sentiti di dover provare per credere generando quindi contro-video di smascheramento. Senza contare poi tutti i blog che, prima e dopo la rivelazione della bufala, ne hanno parlato.

Come sottolinea Paolo Attivissimo, l’alta percentuale di persone che hanno creduto al video o che hanno sentito il bisogno di verificarne la credibilità, ha inoltre messo in luce la nostra incompetenza tecnologica e, aggiungo io, la nostra ingenuità di fronte ai contenuti che ci vengono offerti. Nonostante sappiamo benissimo che la tecnologia permette oggi di simulare in maniera altamente realistica fenomeni impossibili in natura e nonostante l’abitudine a scontrarci sul web con quesrti contenuti bufala, sono sempre tante le persone a cascarci.

Forse col tempo, viste le possibilità e le fregature offerteci dalla rete, impareremo ad affrontare in maniera più critica i contenuti che ci vengono proposti.

fonte Il Disinformatico

You Tube rischia una multa salata per problemi di Copyright

Del problema del Copyright sulla Rete abbiamo parlato diverse volte. Gli utenti, nella produzione dei loro contenuti, spesso riutilizzano testi o anche solo parti di essi e questo non è ancora accettato dagli editori (e chissà se lo sarà mai).

Lo sa bene You Tube che rischia una multa da un miliardo di dollari. La causa intentata da Viacom l’anno scorso, per non aver adottato una strategia adeguata contro la pubblicazione di materiale protetto da copyright, sembrerebbe essere prossima alla conclusione.

Se You Tube infatti si preoccupa di eliminare i video che violano il Copyright, abbiamo visto infatti la crezione da parte del MIT di TouTomb o il tentativo di risolvere il problema segnalando possibili violazioni del diritto d’autore, d’altro canto non si impegna nel creare delle vere barriere all’entrata che ne impediscano il caricamento.

Per Google (YouTube) si tratta di un attentato alla libertà; per Viacom di una violazione delle norme sul copyright.

Gli editori ancora non sono molto 2.0…

fonte tomshw
fonte foto pugnoM

Fantasma in ascensore, una storiella che affascina sempre

Tutti ne stanno parlando, la notizia è passata addirittura al TG1 delle 20.00 e non è altro che una bufala fatta a regola d’arte dalla GMP Group, agenzia di reclutamento di Singapore. 

E’ stato messo in rete, neanche specificarlo che è caricato su You Tube, un video in cui si vedono due impiegati che escono dall’ascensore e alle loro spalle appare il fantasma di un’anziana donna. Il tutto ripreso dalle telecamere di sicurezza del Raffles Place di Singapore.

Non si è trattato di altro che di un’operazione di viral marketing che, come spesso accade, ha prodotto risultati eclatanti.

Gli autori del video si giustificano sostenendo che lo scopo era mettere in guardia dal “workaholism”, cioè dai pericoli di dipendenza da lavoro che potrebbero portare stress, fatica e problemi di salute e in casi estremi farti anche vedere fantasmi…

Ci vogliamo credere? o sarà stato un modo per attirare su di sè l’attenzione mediatica? L’agenzia per produrre il video ha speso non meno di 100 mila dollari.

Ora vi rifaccio la domanda: sarà stato un modo per attirare su di sè l’attenzione mediatica o solo un modo per far riflettere la gente che lavora troppo?

Qui trovate il video

fonte foto immobiliareblog

Playboy e il suo casting virtuale su You Tube

Playboy per il suo 55° anniversario festeggia con un’operazione di guerriglia marketing che gli farà guadagnare tanta visibilità su tutti i media, come sempre accade in queste occasioni.

L’idea è questa: Playboy sceglierà la sua prossima Playmate attraverso You Tube. Una sorta di casting virtuale per cui la scelta avverrà selezionando uno tra i tanti video che verranno inviati come risposta all’appello di Holly Madison, una delle “mogli” di Hugh Hefner.

Possono partecipare tutte le ragazze statunitensi e canadesi, di età superiore ai 18 anni. Alcune regole da rispettare: evitare ogni nudità, all’inizio del video dichiarare il proprio nome e l’età e durare meno di due minuti.

Un esperimento interessantissimo, questo di Playboy che ha così sfrutatto la Rete e le sue peculiarità per far parlare di sè. Tanta pubblicità, da solo, non se la sarebbe mai potuta fare, soprattutto a costi così bassi.

D’altro canto Playboy ha dovuto accettare tutti i contenuti arrivati, anche i peggiori, ma penso che questo non sarà un problema e non danneggerà minimamente l’immagine della famosa rivista.

Una modalità di sfruttare Internet e i contenuti prodotti dagli utenti molto originale e profittevole che probabilmente aprirà la strada a tante campagne di guerriglia marketing similari. Ma essere i primi è sempre meglio.

Uova contro Steve Ballmer, o meglio contro Microsoft

Steve Ballmer, amministratore delegato della Microsoft, viene chiamato come ospite a parlare all’università di Budapest.

Tutti i ragazzi seguono interessati le sue parole fino a quando uno di loro si alza in piedi e inizia ad accusare Steve Ballmer perché il governo ungherese ha deciso di utilizzare i prodotti Microsoft nelle Università, pagando svariate somme di denaro per acquistare le licenze invece che utilizzare prodotti “free”.

All’accusa segue il lancio di uova, tre per la precisione, alle quali il CEO della Microsoft riesce a scampare facilmente. Il ragazzo viene fatto uscire dall’aula. Sulla maglietta si poteva leggere “Microsoft è corruzione”.  

Ballmer ha poi ripreso il suo seminario facendo sorridere tutti dichiarando che l’evento aveva “spezzato il filo del suo ragionamento”.

Non perdetevi il video, naturalmente disponibile su You Tube:

You Tube e il copyright, la storia continua…

Il copyright, con il suo tutti i diritti riservati, crea sempre più beghe a YouTube che però corre ai ripari.

Se ieri vi avevo parlato di YouTomb, il sito-cimitero creato dal MIT per ospitare tutti quei video cancellati per problemi di copyright da You Tube, oggi vi parlo di come il colosso del video sharing ha trovato il modo di non ritenersi direttamente responsabile degli eventuali video con copyright inseriti dai suoi utenti, dando allo stesso tempo la possibilità ai proprietari dei contenuti dei filmati di rivendicare i propri diritti.

Funziona così: You Tube indica l’eventuale proprietario delle parti dei filmati proposti dai suoi utenti.

Eccone un esempio: a lato è stata inserita la scritta Contains Content From: Sony BMG.

YouTube Copyright  

 fonte downloadblog